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Uno Sguardo per Arrivare al CuoreUno Sguardo per Arrivare al CuoreUno Sguardo per Arrivare al Cuore

Ricordo quel giorno con un velo di melanconia e una sorta di commozione, si è aperto il sole nel mio cuore, la riflessione ha animato la mia mente…all’apparenza una giornata come tante, anche se di per sè già speciale perchè ero a spasso con mio figlio Adam Diego, che all’epoca aveva solo due mesi.

Con la mia compagna Simona, eravamo andati a visitare una città poco distante da noi, Morciano di Romagna e mentre passeggiavamo tranquillamente per una delle vie, guardando le vetrine, un signore attempato, con aria serena ed allegra, si è avvicinato a nostro figlio e con dolcezza, ed altrattanta delicatezza, avvolto in una sorta di beatitudine, ha detto parole, che io considero “le parole del cuore“:

E’ sempre piacevole vedere un bimbo…Vuol dire che il Signore non si è ancora stancato di noi”.

Se è vero che la vita genera e crea altra vita, niente di altrettanto vero, puo’ corrispondere a parole dette con tanta espressività e spontaneità, soprattutto perchè evocate dalla voce di un uomo che ha un suo vissuto fatto sicuramente di storie, di passioni, emozioni e forse di qualche rimpianto.

Quando si è giovani, difficilmente si pensa al domani, tante cose non si considerano affatto ed altre si danno per scontate, non si ha tempo di ascoltare, nulla si investe per concrettizzare dei rapporti, poi, col passare del tempo ci si accorge che la vita ci sorprende sempre.

Le parole di quell’uomo le ricordo ancora, ogni giorno, quando guardo mio figlio, quando lo stringo fra le mie braccia, sento di essere un uomo Fortunato perchè sono un uomo Felice ed ogni tanto nella mia mente si evoca il ricordo e l’immagine di quella scena.

Una bella giornata puo’ sempre migliorare grazie ad un incontro improvviso ed inaspettato; le persone sincere, leali, hanno un dono speciale quello di poter leggere in altri cuori ed in altri occhi la serenità e la positività che vive in noi e quel signore, con il gesto semplice e spontaneo delle sue parole ha reso la mia giornata Favolosa. Basta una frase viene dal cuore, per vedere tutte le sfumature delle parole e guardare oltre il silenzio, sentire i suoi suoni, le sue melodie, i suoi sussulti, i sussurri e persino odorarne il profumo: l’impalpabilità vera del senso della vita.


Come scrivere un libro…

Ci sono diversi modi per scrivere un libro, anzitutto dobbiamo partire dal genere, poi capire le nostre ragioni, a questo punto si puo’ decidere di scrivere dando ascolto alla voce del cuore, oppure scrivere meccanicamente secondo regole che sono dettate dagli editori e dal mercato del libro e forse non dal nostro istinto. La domanda invece che dobbiamo farci è “perchè vogliamo scrivere un libro?”, a questo punto sarà la risposta ad indicarci e suggerci la strada migliore.

Scrivere sempre, è questo che dobbiamo fare e non avere fretta, mai. E’ un peccato tenere un libro, un romanzo nel cassetto ma è un peccato ancora piu’ grande  metterlo nelle mani di pseudo editori. Ci sono persone che sono disposte a pagare cifre esorbitanti pur di vedere il proprio libro su carta stampata ma non è questo il mezzo. Se il vostro libro piace, convince, nessuno vi chiederà niente, oppure potrebbe capitare di essere in anticipo con i tempi, ovvero di avere scritto qualcosa per cui vale davvero la pena di aspettare, perchè il mercato richiede tutt’altro, ed allora la pazienza, che spesso si abbina alla parsimonia, diventa il miglior investimento possibile. Se il callo dello scrittore, invece che dello scrivano, è nelle vostre mani, state pur certi, che prima o poi il vostro libro troverà il successo che merita.

Quando c’è una storia da raccontare ci deve essere anche la capacità di svilupparla, lo scrittore in realtà chi è? E’ colui che trova il giusto equilibrio tra idea ed espressione. Scrivere una storia, soprattutto di questi tempi, non è qualcosa di semplice, soprattutto per le persone che non hanno molto dimestichezza con le parole o con la fantasia, meglio, per quelle persone che credono che la fantasia, come il sogno, sia ancora, per certi versi, un tabù, da tenere il piu’ possibile lontano. Sbagliato! Quando io leggo un libro io voglio anche sognare.

Prima di tutto occorre immaginare quello che si vuole scrivere e capire il perchè lo si vuole scrivere, di conseguenza decidere quanta verità mettere nel libro, decidere eventualmente i personaggi, sia fisicamente che psicologicamente, il loro ruolo, il protagonista, l’antagonista che non solo puo’ essere un personaggio, ma puo’ identificarsi con qualunque oggetto, sensazione, emozione, pericolo…

A questo punto bisogna preparare una bozza, definita scheletro, della storia, aggiungendo ulteriori dettagli, storie secondarie, espressioni, colore, senza mai perdere di vista il tema centrale. Però una cosa va sempre ricordata, ovvero, se il vostro destino è quello di scrivere un libro, non importa quali e quanti difficoltà incontrerete, ma il vostro libro lo scrivete, perchè nulla puo’ e potrà mai ostacolare le ragioni del cuore.

Ci sono diversi modi per scrivere un libro, anzitutto dobbiamo partire dal genere, poi capire le nostre ragioni, a questo punto si puo’ decidere di scrivere dando ascolto alla voce del cuore, oppure scrivere meccanicamente secondo regole che sono dettate dagli editori e dal mercato del libro e forse non dal nostro istinto. La domanda invece che dobbiamo farci è “perchè vogliamo scrivere un libro?”, a questo punto sarà la risposta ad indicarci e suggerci la strada migliore.

Scrivere sempre, è questo che dobbiamo fare e non avere fretta, mai. E’ un peccato tenere un libro, un romanzo nel cassetto ma è un peccato ancora piu’ grande  metterlo nelle mani di pseudo editori. Ci sono persone che sono disposte a pagare cifre esorbitanti pur di vedere il proprio libro su carta stampata ma non è questo il mezzo. Se il vostro libro piace, convince, nessuno vi chiederà niente, oppure potrebbe capitare di essere in anticipo con i tempi, ovvero di avere scritto qualcosa per cui vale davvero la pena di aspettare, perchè il mercato richiede tutt’altro, ed allora la pazienza, che spesso si abbina alla parsimonia, diventa il miglior investimento possibile. Se il callo dello scrittore, invece che dello scrivano, è nelle vostre mani, state pur certi, che prima o poi il vostro libro troverà il successo che merita.

Quando c’è una storia da raccontare ci deve essere anche la capacità di svilupparla, lo scrittore in realtà chi è? E’ colui che trova il giusto equilibrio tra idea ed espressione. Scrivere una storia, soprattutto di questi tempi, non è qualcosa di semplice, soprattutto per le persone che non hanno molto dimestichezza con le parole o con la fantasia, meglio, per quelle persone che credono che la fantasia, come il sogno, sia ancora, per certi versi, un tabù, da tenere il piu’ possibile lontano. Sbagliato! Quando io leggo un libro io voglio anche sognare.

Prima di tutto occorre immaginare quello che si vuole scrivere e capire il perchè lo si vuole scrivere, di conseguenza decidere quanta verità mettere nel libro, decidere eventualmente i personaggi, sia fisicamente che psicologicamente, il loro ruolo, il protagonista, l’antagonista che non solo puo’ essere un personaggio, ma puo’ identificarsi con qualunque oggetto, sensazione, emozione, pericolo…

A questo punto bisogna preparare una bozza, definita scheletro, della storia, aggiungendo ulteriori dettagli, storie secondarie, espressioni, colore, senza mai perdere di vista il tema centrale. Però una cosa va sempre ricordata, ovvero, se il vostro destino è quello di scrivere un libro, non importa quali e quanti difficoltà incontrerete, ma il vostro libro lo scrivete, perchè nulla puo’ e potrà mai ostacolare le ragioni del cuore.

Ci sono diversi modi per scrivere un libro, anzitutto dobbiamo partire dal genere, poi capire le nostre ragioni, a questo punto si puo’ decidere di scrivere dando ascolto alla voce del cuore, oppure scrivere meccanicamente secondo regole che sono dettate dagli editori e dal mercato del libro e forse non dal nostro istinto. La domanda invece che dobbiamo farci è “perchè vogliamo scrivere un libro?”, a questo punto sarà la risposta ad indicarci e suggerci la strada migliore.

Scrivere sempre, è questo che dobbiamo fare e non avere fretta, mai. E’ un peccato tenere un libro, un romanzo nel cassetto ma è un peccato ancora piu’ grande  metterlo nelle mani di pseudo editori. Ci sono persone che sono disposte a pagare cifre esorbitanti pur di vedere il proprio libro su carta stampata ma non è questo il mezzo. Se il vostro libro piace, convince, nessuno vi chiederà niente, oppure potrebbe capitare di essere in anticipo con i tempi, ovvero di avere scritto qualcosa per cui vale davvero la pena di aspettare, perchè il mercato richiede tutt’altro, ed allora la pazienza, che spesso si abbina alla parsimonia, diventa il miglior investimento possibile. Se il callo dello scrittore, invece che dello scrivano, è nelle vostre mani, state pur certi, che prima o poi il vostro libro troverà il successo che merita.

Quando c’è una storia da raccontare ci deve essere anche la capacità di svilupparla, lo scrittore in realtà chi è? E’ colui che trova il giusto equilibrio tra idea ed espressione. Scrivere una storia, soprattutto di questi tempi, non è qualcosa di semplice, soprattutto per le persone che non hanno molto dimestichezza con le parole o con la fantasia, meglio, per quelle persone che credono che la fantasia, come il sogno, sia ancora, per certi versi, un tabù, da tenere il piu’ possibile lontano. Sbagliato! Quando io leggo un libro io voglio anche sognare.

Prima di tutto occorre immaginare quello che si vuole scrivere e capire il perchè lo si vuole scrivere, di conseguenza decidere quanta verità mettere nel libro, decidere eventualmente i personaggi, sia fisicamente che psicologicamente, il loro ruolo, il protagonista, l’antagonista che non solo puo’ essere un personaggio, ma puo’ identificarsi con qualunque oggetto, sensazione, emozione, pericolo…

A questo punto bisogna preparare una bozza, definita scheletro, della storia, aggiungendo ulteriori dettagli, storie secondarie, espressioni, colore, senza mai perdere di vista il tema centrale. Però una cosa va sempre ricordata, ovvero, se il vostro destino è quello di scrivere un libro, non importa quali e quanti difficoltà incontrerete, ma il vostro libro lo scrivete, perchè nulla puo’ e potrà mai ostacolare le ragioni del cuore.