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Uno Sguardo per Arrivare al CuoreUno Sguardo per Arrivare al CuoreUno Sguardo per Arrivare al Cuore

Ricordo quel giorno con un velo di melanconia e una sorta di commozione, si è aperto il sole nel mio cuore, la riflessione ha animato la mia mente…all’apparenza una giornata come tante, anche se di per sè già speciale perchè ero a spasso con mio figlio Adam Diego, che all’epoca aveva solo due mesi.

Con la mia compagna Simona, eravamo andati a visitare una città poco distante da noi, Morciano di Romagna e mentre passeggiavamo tranquillamente per una delle vie, guardando le vetrine, un signore attempato, con aria serena ed allegra, si è avvicinato a nostro figlio e con dolcezza, ed altrattanta delicatezza, avvolto in una sorta di beatitudine, ha detto parole, che io considero “le parole del cuore“:

E’ sempre piacevole vedere un bimbo…Vuol dire che il Signore non si è ancora stancato di noi”.

Se è vero che la vita genera e crea altra vita, niente di altrettanto vero, puo’ corrispondere a parole dette con tanta espressività e spontaneità, soprattutto perchè evocate dalla voce di un uomo che ha un suo vissuto fatto sicuramente di storie, di passioni, emozioni e forse di qualche rimpianto.

Quando si è giovani, difficilmente si pensa al domani, tante cose non si considerano affatto ed altre si danno per scontate, non si ha tempo di ascoltare, nulla si investe per concrettizzare dei rapporti, poi, col passare del tempo ci si accorge che la vita ci sorprende sempre.

Le parole di quell’uomo le ricordo ancora, ogni giorno, quando guardo mio figlio, quando lo stringo fra le mie braccia, sento di essere un uomo Fortunato perchè sono un uomo Felice ed ogni tanto nella mia mente si evoca il ricordo e l’immagine di quella scena.

Una bella giornata puo’ sempre migliorare grazie ad un incontro improvviso ed inaspettato; le persone sincere, leali, hanno un dono speciale quello di poter leggere in altri cuori ed in altri occhi la serenità e la positività che vive in noi e quel signore, con il gesto semplice e spontaneo delle sue parole ha reso la mia giornata Favolosa. Basta una frase viene dal cuore, per vedere tutte le sfumature delle parole e guardare oltre il silenzio, sentire i suoi suoni, le sue melodie, i suoi sussulti, i sussurri e persino odorarne il profumo: l’impalpabilità vera del senso della vita.


TRA CAREZZE E PIACERE

ROMA – Scoperti, nascosti sotto la pelle, i nervi del piacere, che trasformano una carezza in un brivido piacevole che risale su fino al cervello. Battezzati nervi C-tattili, sono stati scovati da un gruppo di neuroscienziati capeggiato da Francis McGlone dell’azienda britannica Unilever in collaborazione con l’Università svedese di Gothenborg e l’Università Usa del Nord Carolina. Questi nervi si attivano quando ci sfioriamo o ci lasciamo sfiorare in modo affettuoso: perché lo sfioramento sia avvertito come una carezza la velocità ottimale della mano che sfiora è di 4-5 centimetri al secondo, è spiegato sulla rivista Nature Neuroscience. Non solo questi nervi svolgono una funzione relazionale senza pari, permettendo alle mamme di trasmettere affetto ai propri bimbi e ai partner di scambiarsi effusioni amorose; ma “la loro scoperta – afferma McGlone – getta un’affascinante luce sul motivo per cui trascorriamo del tempo prendendoci cura del nostro corpo con massaggi, lozioni e creme da stendere sulla cute. Oltre all’indubbio beneficio fisico, la verità è che proviamo piacere da quest’azione”.